TELESCOPE, SUNSPOT and SOLAR FILTER
Come uno strumento ha rivoluzionato le conoscenze scientifiche, la scoperta delle macchie solari e la nascita dei filtri solari
giovedì 17 dicembre 2020
24 - Le Parole nella Storia
giovedì 10 dicembre 2020
23 - La Normativa
I filtri per l'osservazione diretta del Sole, indipendentemente dal fatto che essi possano essere elioscopi o filtri solari, devono rispettare severe norme al fine di tutelare la salute (nello specifico la vista) di chi utilizza tali strumenti.
Nello specifico si parla di:
normativa ISO 12312-2:2015 applicata a tutti i prodotti afocali destinati all'osservazione diretta del Sole.
I dispositivi così certificati possono essere riconosciuti perché devono recare su di essi il codice della norma, correlato di logo ISO.
correlato di certificazione
venerdì 27 novembre 2020
22 - Un manuale d'uso
L'uso del filtro solare prevede:
- Assicurarsi che il telescopio non sia già puntato in direzione del Sole
- Smontaggio del cercatore del telescopio, a meno che si si abbia a disposizione un filtro solare anche per questo elemento (questo passaggio è importante, poiché anche il cercatore puntato in direzione del Sole può portare a danni alla vista)
- Posizionamento del filtro solare davanti all'obiettivo del telescopio, al fine di poter osservare tramite l'oculare in tutta sicurezza
- Posizionamento del telescopio in direzione del Sole
- Finita l'osservazione del Sole, riposizionare il telescopio in una posizione di sicurezza (non in direzione della stella stessa)
- Rimozione del filtro solare dall'obiettivo (ed eventualmente anche dal puntatore)
in tutta sicurezza
giovedì 26 novembre 2020
21 - Nei Fumetti
Nella copertina possiamo vedere rappresentato Archimede pitagorico con lo sguardo rivolto verso il cielo, intento ad usare proprio il cannocchiale di Galileo, riprodotto fedelmente nel fumetto.
In questa scena è rappresentato Archimede Pitagorico nel momento di una delle sue scoperte, in particolare con il cannocchiale galileiano rivolto verso il cielo, pronto a rappresentare ciò che vede: non è noto se si tratti delle macchie solari (poco probabile data l'ambientazione notturna) o di osservazioni inerenti alla teoria eliocentrica copernicana
mercoledì 25 novembre 2020
20 - Il Marchio
lunedì 16 novembre 2020
19 - Elioscopio: l'abbecedario
- Astronomia: scienza di cui fa parte l'evaporimetro
- Baarder: tra le maggiori ditte produttrici di elioscopi
- Cannocchiale: primo strumento usato per l'osservazione delle macchie solari
- Divergente: tipo di lente usata da Galileo in funzione di oculare per l'osservazione del Sole
- Elio: primo elemento della parola "elioscopio", significa sole
- Foglio di carta: supporto su cui venivano proiettate le macchie solari per rappresentarle
- Galileo Galilei: l'inventore dell'elioscopio
- Herschel: gruppo ottico più usato per la realizzazione di elioscopi
- Ingrandimento: processo che aumenta le dimensioni di un oggetto a livello ottico, fondamentale per l'osservazione delle macchie solari
- Lunghezza focale: l'ingrandimento di un sistema ottico è dato dal rapporto tra la lunghezza focale dell'obiettivo e quella dell'oculare
- Macchie solari: ciò che è possibile vedere osservando il sole con un elioscopio
- Nubi: ciò che Galileo teorizzò di osservare durante lo studio delle macchie solari
- Oculare: lente o gruppo ottico che serve da interfaccia tra l'occhio dell'osservatore e la strumentazione ottica da utilizzare, compreso l'elioscopio
- Prisma: usato a gruppi di 3 o 5 elementi per la realizzazione di alcuni modelli nel passato
- Quanto d'azione: costante fisica per descrivere la ripartizione delle vibrazioni provocate dal calore di un corpo, Sole compreso
- Radiazione solare: è l'energia radiante emessa dal Sole nello spazio interplanetario
- Sole: soggetto dell'osservazione elioscopica
- Temperatura: la cui differenza sulla superficie solare identifica le macchie solari come regioni scure
- Universo: il complesso che racchiude tutto lo spazio e ciò che contiene, tra cui il Sole
- Vetro: principale materiale usato per la produzione di lenti elioscopiche
- Zacharis Janssen: olandese, tra i diversi padri del cannocchiale
domenica 15 novembre 2020
18 - I Francobolli
Set di 6 francobolli rappresentanti 6 fenomeni astronomici:
- $ 1.70 - Solar Eclipse
- $ 2.20 - Meteor Shower
- $ 2.90 - Comet
- $ 3.10 - Saturn Ring Tilt variations
- $ 3.70 - Sunspot
- $ 5.00 - Moon-Planet Conjunction
- Italia - 2 maggio 1983
Tiratura: 5.000.000
- Grenada (Caraibi) - 6 luglio 1973
Francobollo celebrativo del centesimo anniversario della "World Meteorological Organization"
17 - I Brevetti
Il funzionamento si basa sulla proiezione su di un foglio di carta dell'immagine solare, utilizzando un comune telescopio.
12 luglio 1975 (USA)
Multilayer solar filter reducing distorsive diffraction - Roger W Tuthill
Brevetto di un filtro per bloccare la radiazione solare dannosa per la visualizzazione diretta del Sole o per scopi fotografici.
Questo strumento impiega una pluralità di strati di pellicola di resina flessibile e trasparente.
28 agosto 1986 (USSR)
Spectrohelioscope scanning mechanism
- Игорь Федорович Никулин
Lo scopo di questo brevetto è migliorare la qualità dell'immagine del Sole. Questo meccanismo comprende due rotatori (1-2) con due prismi (3-4) fissati sui loro assi e montati davanti all'ingresso (5) e all'uscita (6) della fenditura spettrografica.
I prismi vengono ruotati in direzioni opposte, il che si traduce in una scansione dell'immagine osservata nell'oculare (10). La rotazione dei prismi in direzioni opposte migliora la qualità dell'immagine.
two-channel atomic light filtering technology
sabato 14 novembre 2020
16 - Anatomie
venerdì 13 novembre 2020
15 - I Numeri
Come sappiamo l'elioscopio nasce per l'osservazione del Sole, la cui distanza
(unità astronomica) dalla Terra varia da un minimo di circa 147 milioni di chilometri (perielio)
ad un massimo di circa 152 milioni di chilometri (afelio).
Per quanto riguarda l'elioscopio, i modelli più noti (prodotti da Clavé) possono avere 3 oppure 5 prismi per sfruttare la rifrazione e diminuire l'intensità luminosa del Sole.
L'elioscopio è stato sorpassato e sostituito negli anni più recenti dai filtri solari, che in media trasmettono una frazione di circa 1/100.000 della luce totale.
Le macchie solari risultano visibili all'osservatore poiché prendono le sembianze di macchie scure, questa differenza di colore è data da una differenza di temperatura: le macchie solari hanno una temperatura di circa 4000 kelvin, mentre le regioni circostanti raggiungono all'incirca i 6000 kelvin.
giovedì 12 novembre 2020
14 - La Tassonomia










